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Katmandu
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mwegKatmanducite-ref-1[1], o anche mwfwKathmandu (pron. /katmanˈdu/cite-ref-2[2]; in mwhqnepalese काठमाडौं, mwhgKāṭhamāḍauṃ; anticamente mwhwKantipur, कान्तिपुर, mwiaKāntipura; mwiqYen in mwiglingua nevari, यें, mwiwYeṃ), in passato adattata in italiano come mwjgCatmandùcite-ref-3[3]cite-ref-4[4]cite-ref-5[5], è la capitale del mwmwNepal, il maggiore mwnaStato himalayano dell'mwnqAsia. È la maggiore metropoli dello stato, con una popolazione di 1,4 milioni nella città, che raggiunge i 5 milioni nell'agglomerato urbano della mwngvalle di Katmandu, che comprende le città di mwnwPatan, Kirtipur, Madhyapur Thimi e mwogBhaktapur. Katmandu è inoltre la maggiore metropoli della regione collinare dell'mwowHimalaya.
La città si trova ad un'altezza di circa 1.400 metri sul livello del mare, nella conca della valle di Kathmandu, nel Nepal centrale. La valle è storicamente chiamata il "Nepal proprio" ed è il luogo di origine del popolo mwpqNewa, una civiltà urbana cosmopolita della regione collinare himalayana. La città fu capitale reale del mwpgRegno del Nepal e ospita palazzi, residenze e giardini dell'aristocrazia nepalese. È sede dell'mwpwAssociazione sud-asiatica per la cooperazione regionale (SAARC) dal 1985 e oggi è la sede del governo della repubblica nepalese istituita nel mwqa2008.
Katmandu è sempre stata al centro della mwqgstoria, arte, cultura ed economia del Nepal. Ha una popolazione multietnica con maggioranza mwqwindù e mwrabuddista. Le festività religiose e culturali costituiscono una parte consistente della vita delle persone che risiedono a Katmandu, ed il turismo è una parte importante dell'economia della città, che si trova ai piedi dell'Himalaya nepalese. In città vi sono anche diversi mwrqcasinò. Nel 2013 Katmandu si posizionò terza tra le prime dieci migliori destinazioni al mondo, secondo mwrgTripAdvisor, e fu la prima città dell'mwrwAsia. Le aree storiche di Katmandu furono devastate dal mwsaterremoto di magnitudo locale 7,8 che colpì la nazione il 25 aprile mwsq2015. La mwsglingua nepalese è la principale lingua parlata in città, mentre la mwswlingua inglese è compresa dai residenti che hanno frequentato le scuole.
Contents
• Storia
• Cultura
• Note
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Geografia fisica
Katmandu si trova nella parte nord-occidentale della mwvwvalle di Katmandu, a nord del fiume mwwaBagmati, e copre un'area di 50,7mwwq km². L'altezza media è di 1.400 metri sul livello del mare.cite-ref-ktm-intro-6-0[6] la città confina con molti altri comuni della Valle: a sud del Bagmati si trova la città sub-metropolitana di mwxgPatan, con cui forma un'area urbana circondata da una strada ad anello. A sud-ovest confina con Kirtipur e ad est con il comune di Madhyapur Thimi. A nord l'area urbana si estende in diversi Comitati di Sviluppo dei Villaggi. Tuttavia, l'agglomerato urbano si estende ben oltre le municipalità confinanti, fino a mwyqBhaktapur e copre quasi l'intera Valle di Katmandu.
Si trova nell'mwzwomonima valle del Nepal centrale, ed è lambita dai fiumi mwaaBagmati e Vishnumati. Quest'ultimo confluisce nel primo insieme a numerosi altri torrenti che drenano la valle. Questi due fiumi ne delimitano sostanzialmente l'area urbana propriamente detta: il secondo la lambisce ad ovest, mentre il primo, fiume sacro agli hindu, la delimita ad est ed a sud, separandola dalla contigua città di mwagPatan. L'area urbana è caratterizzata da una morfologia che presenta numerose gibbosità corrispondenti alle varie colline che separano le vallate dei numerosi corsi d'acqua che defluiscono nel mwawBagmati prima che questo entri nella celebre Gola di Chobar.
Le coordinate geografiche di Katmandu sono di 27°43' Nord, 85°22' Est.
Caratteristiche
Il centro urbano della città presenta un nucleo storico risalente perlopiù al mwdaXVII secolo (tarda epoca mwdqMalla), che si sviluppa nell'intorno della celeberrima mwdgPiazza Durbar, ricca di templi mwdwinduisti. Numerosi altri templi sorgono isolati gli uni dagli altri presso molti incroci stradali (mweanepalese: mweqchowk), sicché nella città si concentrano, come del resto nell'intera valle, centinaia di templi hindu; fra questi il più noto è quello di mwegPashupatinath, sulle rive del sacro fiume mwewBagmati nella cui vasta area si trovano, per lo più allineate sulla riva destra del corso d'acqua, anche numerosi plinti lapidei atti alle pire per la cremazione dei cadaveri. Vi sono anche numerosi luoghi sacri mwfabuddhisti come quello celebre di mwfqSwayambhunath (noto anche come il Tempio delle Scimmie), posto su una collina ad ovest della città; e quello di mwfgBodhnath nella periferia orientale a cui fa capo una consistente comunità tibetana sfuggita alle persecuzioni cinesi. Non è un caso dunque che in questi luoghi vi sia la maggiore concentrazione di edifici a carattere religioso del pianeta. Molti degli edifici del centro storico sono stati in passato danneggiati dai mwfwterremoti, e più recentemente dall'mwgainquinamento.
Nella stessa parte della città si trova anche un'estesa spianata erbosa in parte attrezzata a parco, con zone per attività sportive. Quest'area costituisce un continuum urbano con quella rettangolare del Palazzo Reale e dei suoi parchi, recintata da alte mura e cancellate.
Appena a nord del centro storico e senza soluzione di continuità con esso, a partire dagli mwhganni ottanta del mwhwXX secolo si è sviluppato, anche in questo caso abbastanza caoticamente, il quartiere turistico di Thamel, caratterizzato da anguste stradine trafficatissime di veicoli a pedali, a motore e pedoni, nel quale si trovano centinaia di alberghi, guest houses, ristoranti, bazar, negozi per lo più ad uso dei turisti occidentali che affollano questa parte della città sia per visitarne l'immenso patrimonio monumentale, sia per organizzare viaggi nelle altre zone del Nepal a scopo di trekking, rafting sui fiumi o alpinismo.
Il tessuto urbano della città è caratterizzato pertanto da un disordine urbanistico notevole, indice anche di una crescita urbana e demografica tumultuosa: si stima che la popolazione dell'area metropolitana stia crescendo al ritmo di oltre 150.000 persone all'anno. Basti osservare ad esempio che a Katmandu le strade, tranne poche eccezioni riguardo alle arterie principali, non hanno una denominazione, motivo per cui non esistono indirizzi ma ci si orienta, ad esempio, col riferimento dei mwigchowk principali: mwiwIndra Chowk, mwjaAsan Tole, mwjqThaiti Tole, mwjgChhetrapati e tanti altri sono il riferimento urbano per la miriade di esercizi commerciali, abitazioni, alberghi e ristoranti che si trovano nel loro intorno, nel raggio di 100 o 200 m a seconda dei casi.
Nella zona orientale della città, oltre il corso del Bagmati, sorge l'aeroporto di Tribhuvan che, seppure sia l'unico del Nepal a carattere internazionale (collegamenti diretti con l'mwkaIndia, col mwkqMedio ed mwkgEstremo Oriente, ma anche con qualche città dell'Europa), si caratterizza per un modesto traffico passeggeri: meno di 500.000 passeggeri/anno.
Il centro storico è stato inserito dall'mwlaUNESCO nella lista dei mwlqPatrimoni dell'umanitàcite-ref-7[7].
A partire dagli mwmwanni sessanta, Katmandu è divenuta una meta molto popolare per turisti occidentali, e si è trasformata in una sosta obbligata per i seguaci della cultura mwnamwnqhippy.
Storia
Secondo un'antica mwrgleggenda mwrwbuddhista, l'area in cui si trova in passato era occupata da un mwsalago, ma mwsqMañjuśrī, mwsgBuddha della Consapevolezza, tagliò con la sua spada una mwswcollina creando la gola di Chobar, permettendo così alle acque di defluire e rendendo abitabile la regione. Per questo motivo la bandiera della città rappresenta la spada di Mañjuśrī.
Il 25 aprile 2015 un forte terremoto di magnitudo 7,9 colpisce tutto il Nepal provocando circa 8 000 vittime. L'epicentro è stato localizzato a circa 80 km a nord-ovest da Katmandu.
Cultura
In città si trova il mwuqMuseo nazionale del Nepal che contiene numerosi manufatti artistici rari e preziosi.
Infrastrutture e trasporti
L'estensione totale delle strade in Nepal ammonta a 17.182mwwa km (dato del 2003-2004); queste dimensioni, sufficientemente elevate per il Paese, hanno aiutato lo sviluppo economico della nazione, in particolare nel campo dell'agricoltura, orticoltura, nell'industria e nel turismo.cite-ref-shrestha-p-91-96-8-0[8] Dato il terreno collinare, i trasporti nell'area di Katmandu avvengono principalmente via strada o via aerea; la città è collegata tramite l'Autostrada Tribhuvan a sud, tramite l'Autostrada Prithvi ad ovest e con l'Autostrada Araniko verso nord. L'Autostrada B.P. Koirala collega Katmandu con le parti orientali del Nepal, ed è in via di costruzione.
Il principale aeroporto internazionale che serve Katmandu e pertanto tutto il Nepal è l'mwygAeroporto Internazionale Tribhuvan, situato a circa 6mwyw km dal centro cittadino. Operato dall'Autorità dell'Aviazione Civile del Nepalcite-ref-caan-9-0[9] l'aeroporto conta due terminal, uno per i voli domestici e uno per quelli internazionali. Attualmente 22 compagnie aeree collegano il Nepal con altre destinazioni in mw0aEuropa, mw0qAsia e con il mw0gMedio Oriente, con città come mw0wIstanbul, mw1aDelhi, mw1qMumbai, mw1gBangalore, mw1wCalcutta, mw2aSingapore, mw2qBangkok, mw2gKuala Lumpur, mw2wDacca, mw3aIslamabad, mw3qParo, mw3gLhasa, mw3wChengdu e mw4aCanton.cite-ref-caan-9-1[9] Una recente espansione del terminal internazionale ha reso più agevole l'accesso agli aerei e dall'ottobre 2009 divenne possibile volare direttamente a Katmandu da mw5qAmsterdam con mw5gTUIfly Nederland. Dal 2013 la mw5wTurkish Airlines collega Istanbul a Katmandu.cite-ref-10[10] A livello regionale, operano diverse compagnie, tra cui mw7aAgni Air, mw7qBuddha Air, Cosmic Air, mw7wNepal Airlines e mw8aYeti Airlines, e offrono destinazioni in tutto il Nepal.
Amministrazione
Gemellaggi
Galleria d'immagini
Note
cite-note-11. ↑ mwav0mwav4mwav8Katmandu, su mwawatreccani.it. mwaweURL consultato il 3 dicembre 2011 mwawi(archiviato dall'mwawmurl originale il 21 ottobre 2014).
cite-note-22. ↑ mwawcmwawgLuciano Canepari, mwawkmwawoKathmandu, in mwawsmwawwIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwaw0ISBNmwaw4 88-08-09344-1.
cite-note-33. ↑ mwaxmG. R. Pagnozzi, mwaxqmwaxuGeografia moderna universale, vol.mwaxy 3, Firenze, Vincenzo Batelli, 1823.
cite-note-44. ↑ mwaxomwaxsPietro Amat di San Filippo, mwaxwmwax0Gli illustri viaggiatori italiani con una antologia dei loro scritti, 1885.
cite-note-55. ↑ mwayemwayiFrancesco Costantino Marmocchi, mwaymmwayqCorso di geografia storica: antica, del medio evo e moderna, vol.mwayu 3.
cite-note-ktm-intro-66. ↑ mwaykmwayomwaysKathmandu Metropolitan City Officemwayw – Introduction, su mway0kathmandu.gov.np, Kathmandu Metropolitan City Office. mway4URL consultato il 14 agosto 2014 mway8(archiviato dall'mwazaurl originale il 23 giugno 2012).
cite-note-77. ↑ mwazqmwazumwazyKathmandu Valley - UNESCO World Heritage Centre, su mwazcwhc.unesco.org.
cite-note-shrestha-p-91-96-88. ↑ Shrestha pp.91–96
cite-note-caan-99. ↑ mwaaamwaaemwaaiCopia archiviata, su mwaamcaanepal.org.np. mwaaqURL consultato il 19 dicembre 2009 mwaau(archiviato dall'mwaayurl originale il 28 settembre 2007).
cite-note-1010. ↑ mwaaomwaasturkishairlines.com, mwaawhttps://web.archive.org/web/20140819083413/http://www.turkishairlines.com/en-int/corporate/news/news/turkish-airlines-launches-a-new-route-to-kathmandumwaa0 Titolo mancante per url mwaa4urlarchivio (aiuto) mwaba(archiviato dall'mwabeurl originale il 19 agosto 2014).
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• (NE) Sito ufficiale, su kathmandu.gov.np.
• citereftreccani-itKatmandu, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdizionario-di-storiaKathmandu, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itKathmandu, su sapere.it, De Agostini.
• (EN) Katmandu, su Comic Vine, Fandom.
• mwab0(EN) Katmandu, su nepalnews.com.np (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2008).